La nutrizione molecolare è la disciplina che studia la composizione molecolare dei cibi e il relativo impatto sulla salute.

La nutrizione molecolare promette di essere più efficace per prevenire e affrontare i quadri clinici maggiormente diffusi del nostro tempo, tra questi, le patologie cardiovascolari e intestinali, l’obesità e l’ipertensione, la sindrome metabolica, il diabete di tipo 2, le patologie neurodegenerative.
Superando il calcolo delle calorie, è possibile individuare un nuovo modello alimentare, che sfruttando le proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e antiaging degli alimenti introdotti, sia capace di prevenire e combattere l’accumulo di grassi dannosi in eccesso, il surplus di zuccheri, lo stress ossidativo. Tali situazioni, se non corrette rapidamente, concorrono all’insorgenza dell’infiammazione silente di basso grado (low grade inflammation),  la quale, nel tempo, determina l’insorgenza di numerose patologie.

PRINCIPALI FOCUS DELL'ATTIVITA'


ANALISI LIPIDOMICA della membrana cellulare 

L’analisi lipidomica della membrana cellulare permette, attraverso il prelievo di poche gocce di sangue, di evidenziare eventuali squilibri a carico della composizione in acidi grassi della membrana cellulare. 

La cellula rappresenta l’unità fondamentale del nostro corpo da cui derivano i tessuti e di conseguenza gli organi. La membrana cellulare è la superfice di interscambio dove avvengono tutti i processi vitali del nostro organismo e pertanto deve avere una composizione ottimale per espletare tutte le sue funzioni. 

L’analisi lipidomica permette di valutare le trasformazioni metaboliche e nutrizionali, gli eventuali stati infiammatori e di stress ossidativo e intervenire in maniera personalizzata sull’organismo per ripristinare l’assetto fisiologico. 

In presenza di eventuali alterazioni rilevate dall’analisi lipidomica, sarà possibile ripristinare l’equilibrio mediante un protocollo personalizzato di dieta e nutraceutici, della durata di 4 mesi.

TEST GENETICI alimentari 

Molto spesso l’introduzione di determinati alimenti crea in alcuni individui risposte alterate con disturbi di vario genere. 

Attraverso un semplice prelievo cellulare mediante tampone buccale, è possibile rilevare la presenza di specifiche varianti al livello del DNA, cioè polimorfismi genici (SNPs = single nucleotide polimorphisms) responsabili di intolleranze, oggi meglio definite come sensibilità, a determinati alimenti. Tale branca della genetica che studia i rapporti tra il patrimonio genetico (genoma), specifico di ciascun individuo, e le molecole presenti negli alimenti si chiama NUTRIGENETICA. 

L’analisi consente di comprendere come vengano assimilate e metabolizzate le sostanze che mangiamo tutti i giorni, in base al nostro DNA. 

VALUTAZIONE DELLA SALUTE INTESTINALE

La salute del nostro intestino è regolata dal microbiota intestinale, ovvero l’insieme dei microrganismi (batteri, virus, lieviti), che svolgono funzioni fondamentali per lo stato di salute di una persona, sia da un punto di vista immunitario, regolandolo e contrastando la proliferazione di patogeni, sia da quello della sintesi di sostanze utili per il nostro organismo, come per esempio le vitamine o gli acidi grassi a catena corta, preziosi alleati del benessere della parete intestinale.

 Il microbiota è strettamente correlato alla dieta e allo stile di vita, pertanto occorre imparare ad alimentarsi in modo corretto guardando al cibo quotidiano come alla principale fonte di nutrienti e molecole utili per vivere e far funzionare bene l’organismo, indipendentemente dalle calorie, le quali danno una visione solo parziale dell’alimentazione umana.

In condizione di salute si parla di uno stato di EUBIOSI, ovvero un corretto equilibrio della composizione tra i diversi microrganismi. Quando questa situazione di equilibrio viene persa per cause di varia natura, si instaura un quadro di DISBIOSI, ovvero una crescita eccessiva di batteri “cattivi”, che provoca infiammazione della parete intestinale.

I sintomi più diffusi sono gonfiore, meteorismo, flatulenza, dolore addominale, accompagnati da diarrea o stitichezza, e presenza di intolleranze alimentari e difficoltà digestive. In tale situazione si rende necessario trattare prontamente l’infiammazione causata dalla disbiosi, ripristinando uno stato eubiotico con approccio nutrizionale, nutraceutico, probiotico e prebiotico adeguato.

L’equilibrio del microbiota è strettamente correlato al benessere del nostro organismo, e non soltanto nei disturbi intestinali e digestivi ma anche in presenza di ansia, stress, insonnia, emicrania, dolori muscolari, affaticamento, sovrappeso e molto altro 

Le alterazioni della flora intestinale e delle sue attività sono ora ritenuti fattori che contribuiscono anche all’insorgenza di molte malattie croniche e degenerative.
 In base alle manifestazioni cliniche individuali è possibile mediante dieta adeguata e relativa di supplementazione probiotica, ristabilire uno stato di equilibrio.

INDICAZIONI AI TEST

Analisi Lipidomica

L’analisi lipidomica è utile nelle seguenti situazioni:
Fisiologiche

  • DIETETICA E NUTRIZIONE
  • INVECCHIAMENTO
  • ATTIVITÀ SPORTIVA
  • MONITORAGGIO GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
  • OTTIMALE STATO DI FERTILITÀ MASCHILE E FEMMINILE

Patologiche

  • DERMATOLOGIA
  • ALLERGIE
  • MALATTIE LEGATE ALL’IMMUNITÀ
  • IDENTIFICAZIONE DI FATTORI DI RISCHIO IN AMBITO CARDIOVASCOLARE
  • DISLIPIDEMIE E DISORDINI METABOLICI
  • OBESITÀ
  • OCULISTICA
  • MALATTIE NEURODEGENERATIVE
  • AUTISMO
  • DEPRESSIONE
  • FIBROSI CISTICA


Test genetici alimentari

I test nutrigenetici sono un esame utile per indagare le seguenti condizioni:

  • PREDISPOSZIONE ALLA CELIACHIA
  • INTOLLERANZA AL LATTOSIO
  • SENSIBILITÀ ALL’ALCOL
  • METABOLISMO DELLA CAFFEINA
  • SENSIBILITÀ AL NICHEL